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In un’epoca in cui la visibilità rappresenta la moneta più preziosa, le strategie SEO (Search Engine Optimization) sono diventate il mezzo attraverso cui “fare i soldi”.
Se possiedi un blog, fare SEO non è più un’opzione, ma una necessità. In effetti, questa disciplina assicura che i tuoi articoli siano facilmente rintracciabili e che si posizionino al meglio nelle SERP di tuo interesse.
Ma cos’è esattamente la SEO per il blog e come si può implementare efficacemente? Nelle prossime righe, andremo a esplorare nel dettaglio questo affascinante mondo e, grazie alle nozioni e ai concetti che stiamo per presentarti, alla fine sarai in grado di ottimizzare i tuoi post con facilità e precisione.
Cosa significa fare SEO per il blog?
Letteralmente, fare SEO del blog significa mettere a punto quell’insieme di strategie di ottimizzazione che fanno in modo che gli articoli, una volta pubblicati, si posizionino correttamente nelle pagine dei risultati dei principali motori di ricerca.
Le attività comunemente associate alla SEO del blog sono:
- La keywords research
- L’ottimizzazione della SEO on-page
- Attività di link building (interna ed esterna)
- La scrittura di contenuti di qualità
Blogging come attività SEO
Il blogging è una delle strategie SEO più efficaci per far crescere il traffico organico verso il tuo sito e raggiungere più utenti. Con la produzione e pubblicazione continua di contenuti, hai la possibilità di accelerare il processo di posizionamento nei motori di ricerca e quindi hai modo di guadagnare molto più rapidamente la fiducia e l’autorevolezza necessarie a far emergere il tuo brand.
Sembra tutto bellissimo a parole. Tuttavia, per fare in modo che questo processo funzioni, sono necessarie ricerca e pianificazione. Cerchiamo di capire meglio che cosa significa.
Perché ottimizzare un blog?
Tutti sono in grado di creare un blog, ma non tutti sanno trasformarlo in un blog di successo.
Questo richiede competenze SEO per blogger che solo con uno studio e una pratica costante è possibile acquisire. Non è un obiettivo impossibile da raggiungere, ma serve comunque tempo.
Ad ogni modo, l’impegno e la costanza di produrre contenuti per il blog in chiave SEO ripagano sempre. Chi ha la volontà e la pazienza di imparare a ottimizzare i suoi articolo può trarre dei vantaggi molto importanti, tra cui:
- Un aumento di traffico verso il tuo blog
- La possibilità di affermarsi come leader nella tua nicchia di mercato
- Acquisizione di un maggior numero di lead qualificati che possono diventare clienti
Consigli SEO per ottimizzare un blog: segnati questi 7 punti
Per aiutarti a ottimizzare i contenuti del tuo blog puoi partire tenendo a mente queste 7 regole essenziali:
- Focalizza il tuo sguardo sui contenuti rilevanti per la tua audience
- Individua il giusto search intent
- Punta sulla qualità
- Aggiusta la SEO on-page
- Crea articoli facilmente leggibili
- Fai attenzione ai problemi tecnici
- Aggiorna costantemente i tuoi contenuti
1. Focus sui contenuti rilevanti
Per farti trovare, devi scrivere di argomenti che al tuo pubblico interessano. Ma come sapere quali sono i topic da prendere in considerazione? A questo proposito, esistono diversi strumenti che possono venire in tuo aiuto, alcuni specifici per il mercato nazionale, altri che offrono dati anche sugli interessi del pubblico a livello internazionale.
Tra i tool più famosi abbiamo:
- Ubersuggest
- Keywords planner di Google Ads
- SeoZoom
- Aherfs
Molti tendono a non prenderli mai in considerazione, ma in realtà, anche i suggerimenti che appaiono nella barra di ricerca sono un ottimo strumento per capire gli argomenti che interessano al nostro target.
Utilizzando i tool sopra descritti, potrai osservare che a ogni parola è associato un numero: questo indica il volume di ricerca mensile. Se il tuo blog è nuovo e desideri posizionarti più velocemente, il mio consiglio è quello di concentrarti su argomenti meno ricercati e puntare sulle cosiddette chiavi a “codalunga”.
2. Individua il giusto search intent
Hai trovato l’argomento e le parole chiave ad esso correlate. E ora? Come bisogna procedere? Presta attenzione a quanto sto per dirti.
Nei risultati di ricerca è possibile trovare 3 differenti tipologie di contenuti:
- informazionali
- transazionali
- navigazionali
Ciò che interessa a noi, ovviamente, è creare articoli di tipo informativo, ovvero fornire informazioni in merito a un argomento su cui l’utente si è posto determinate domande. Si tratta quindi di produrre contenuti come guide, tutorial, casi studio, infografiche ecc… e non pagine di servizi o prodotti da acquistare.
Questo discorso è per dirti che, una volta individuato l’argomento da trattare e la parola chiave con cui esso viene identificato, assicurati sempre che la SERP di riferimento sia informazionale.
3. Punta sulla qualità
La qualità ripaga sempre. Ne ho parlato anche nella guida su come scrivere un articolo per un blog e lo ripeterò ogni volta che mi si presenta l’occasione. Attenzione però, ciò che i motori di ricerca intendono per qualità è diverso da quello che intendiamo noi esseri umani.
Entrambi i concetti sono importanti e vanno rispettati, ma è bene mettere in chiaro quali sono le linee guida per i valutatori della qualità di ricerca. Ecco quindi cosa significa qualità per Google:
- organizzazione chiara
- lettura facile
- unicità e originalità
- rispetto delle linee guida E-E-A-T
Quest’ultimo punto mette in chiaro un concetto importante: se a scrivere il tuo contenuto è una persona che di quel dato argomento se ne intende, il tuo articolo avrà maggiori probabilità di essere premiato dal motore di ricerca. Per questo consiglio sempre di non parlare di un argomento se non lo si conosce bene.
4. Aggiusta la SEO on-page
Per fare in modo che i tuoi articoli vengano visti di buon occhio da Google, ai requisiti di qualità descritti sopra va sempre affiancata una buona SEO on-page. Questo significa ottimizzare al meglio tutti gli elementi SEO interni alla pagina.
Ma cosa vuol dire, nel concreto, fare SEO on page? Dopo diversi anni di studio, posso dirti che questa pratica può essere riassunta in questi punti:
- Inserisci la main keyword nel Title, URL e H1: questo è segnale che aiuta gli utenti e Google a capire che il tuo post rientra tra i risultati più pertinenti per una determinata query.
- Scrivi una meta description intuitiva e accattivante: questo ti darà la possibilità di ricevere più click.
- Utilizza URL brevi e descrittivi: questo permette a Google e agli utenti di sapere ciò che il tuo articolo andrà a trattare.
- Includi le parole chiave nel corpo del testo. Attenzione, però, a non cadere nella trappola del keyword stuffing (l’utilizzo eccessivo di parole chiave).
- Crea una rete di link interni alle tue risorse: questo è utile sia agli utenti che a Google per trovare contenuti correlati più facilmente.
- Aggiungi il testo alternativo alle immagini in modo che Google possa classificare le tue immagini correttamente.
Puoi approfondire gli aspetti SEO interni a una pagina nel mio articolo dedicati agli articoli SEO.
5. Crea articoli facilmente leggibili
Se il lettore non riesce a leggere i tuoi contenuti con facilità, egli potrebbe abbandonare il tuo sito per visitare altri blog. Ovviamente, questo si traduce in un calo di trust per il tuo sito e penalizzazioni lato SEO.
Se non vuoi rischiare questa triste sorte, ecco alcuni suggerimenti che dovresti seguire attentamente:
- Crea una struttura intuitiva del tuo articolo, fatta da paragrafi e sottoparagrafi di approfondimento. L’ordine da seguire è H1 (che corrisponde al titolo principale) → H2 (che corrisponde a un paragrafo) → H3 (che corrisponde a un paragrafo di approfondimento dell’H2) e via dicendo.
- Arricchisci i tuoi contenuti testuali con immagini. Questo serve sia a spezzare muri di testo molto lunghi, rendendo la lettura più leggera e piacevole, sia per illustrare visivamente qualcosa di cui si sta parlando.
- Se sta realizzando una guida “how to” e devi fornire al lettore una lista di informazioni importanti, crea degli elenchi puntati.
- Pensa sempre di scrivere per un bambino o una persona che è assolutamente ignorante su quell’argomento. Questo ti aiuterà a selezionare le parole più semplici e a scrivere in modo che i tuoi concetti siano comprensibili a chiunque.
6. Fai attenzione ai problemi tecnici
Questo, molto probabilmente, rappresenta uno degli aspetti più ostici per chi non è esperto di SEO.
È fondamentale tenere monitorata lo stato di funzionamento del proprio blog (e, in generale del sito web) perché se vi sono problemi tecnici importanti, non importa quali tecniche SEO avete messo a punto fino ad ora: il tuo contenuto non si posizionerà MAI tra i primi risultati di ricerca.
Tra i principali problemi SEO che possono interessare un blog abbiamo:
- contenuti in “no index”
- cannibalizzazione degli articoli
- tempi di caricamento troppo lunghi
Per risolvere queste problematiche il SEO andrà a svolgere un Content Audit, ovvero un’analisi approfondita dello stato di salute del tuo blog. Se pensi di averne bisogno anche per il tuo blog, non esitare a contattarmi.
7. Aggiorna costantemente i tuoi contenuti
Dopo un tot di tempo, i tuoi articoli di blog devono essere revisionati. I motivi per cui bisogna farlo sono molteplici: potrebbe cambiare il search intent, potrebbero esserci delle novità di settore, oppure potrebbe non essere più vero quanto hai scritto.
In una qualunque di queste situazioni, il tuo articolo non verrebbe più premiato da Google e, di conseguenza, il tuo posizionamento scenderebbe.
Se questo accade, devi aggiornare i tuoi articoli di blog.
Com’è la SEO del tuo blog?
Ora che hai letto questa guida SEO per blogger, la domanda sorge spontanea: “come è la SEO del tuo blog?”
Conoscevi queste regole? O stavi agendo completamente al buio? Quel che è certo è che, da oggi, puoi riprendere in mano il tuo blog con più consapevolezza e fare in modo che i tuoi articoli si posizionino.
Se fare tutto questo lavoro da solo può sembrarti impossibile, non esitare a chiedere aiuto a una copywriter per blog esperta di SEO. Contattami ora per raccontarmi del tuo progetto!



